Venerdì 10 Aprile 2020 21:38
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Le Comunità Residenziali per anziani


Il progetto che si è concretizzato nell’ASL di Brescia consiste nella realizzazione di nuove comunità residenziali per anziani. La comunità residenziale è una struttura destinata ad anziani con livelli diversi di autonomia, ma con un quadro clinico stabilizzato e bisogni diversificati, di ordine non solo abitativo, ma anche psicologico, relazionale, assistenziale, sanitario e sociale.
Gli anziani possono essere in condizione sociale e familiare precaria, oppure scegliere volontariamente di vivere in comunità. Sono comparabili alle persone seguite a domicilio da caregiver non professionali e fruitrici di cure domiciliari, sia ASL che comunali.
La valutazione per l’ingresso deve considerare sia problematiche di natura sanitaria sia sociale, dando particolare rilievo a queste ultime.
L’obiettivo è di ritardare e contenere l’ingresso nelle RSA, valorizzando il ruolo della famiglia e delle reti territoriali di solidarietà, diversificando le risposte nel rispetto dei bisogni dell’anziano, senza ricorrere a ricoveri impropri, offrendo anche soluzioni temporanee di sollievo alle famiglie. Il nuovo modello di vita comunitaria presuppone il coinvolgimento attivo di amministratori, familiari, volontariato, associazioni varie, non solo nell’ideazione e pubblicizzazione del servizio, ma anche nella gestione. Potrebbero essere coinvolti gli stessi familiari secondo programmi che tengano conto della effettiva disponibilità, riducendo i costi a loro carico, oltre a gruppi di badanti in forma associata. La realizzazione della Comunità residenziale per anziani, sia per gli aspetti strutturali che gestionali, può essere sostenuta dalla compartecipazione di vari attori della realtà locale, non solo dai Comuni, ma ad esempio da Fondazioni, Banche, Parrocchie ecc, con investimento di risorse economiche, strumentali o di personale.

Servizi offerti dalle Comunità Residenziali
Queste strutture sono svincolate dai criteri di accreditamento e rientrano nella sperimentazione prevista dalla Legge Regionale 3/2008, con standard strutturali leggeri, benché predefiniti e misurabili, standard di personale orientato prevalentemente ad interventi di supporto e supervisione dell’igiene personale, mobilità, alimentazione, di sorveglianza degli adempimenti sanitari (es. somministrazione farmaci, calendario controlli, ecc) e di gestione delle dinamiche relazionali.
Inoltre la Comunità residenziale è da considerarsi sostitutiva del domicilio. Pertanto gli ospiti possono fruire degli stessi servizi: ADI (Voucher/Credit), estemporanea, SAD, telesoccorso, interventi definiti nel Piano di Assistenza Individuale a cura del CeAD. La parte clinica è di competenza del Medico di Medicina Generale, rimanendo il responsabile della cura del suo assistito. L’ospite infatti manterrà il proprio Medico di Medicina Generale, il quale effettuerà i controlli clinico diagnostici necessari all’interno della Comunità, integrandosi con i medici del Servizio di Continuità Assistenziale.

GLI ACCORDI IN CORSO CON ALCUNI COMUNI BRESCIANI

Accordo Comune di Gottolengo

Accordo Comune di Serle

Accordo Comune di Sale Marasino

Accordo Comune di Prevalle




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