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Convegno "Sostenibilità dell’assistenza a domicilio: ruolo del caregiver familiare"


Il 7 novembre 2011 l’ASL di Brescia, Federsanità Anci Lombardia e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani Lombardia hanno organizzato, in collaborazione con il Centro Italiano pre l’Assistenza in Famiglia, il Convegno dal titolo "Sostenibilità dell’assistenza a domicilio: ruolo del caregiver familiare" che si è tenuto presso Cassa Padana, Filiale di Brescia, Via Valle Camonica, 12/h, Brescia.

Il convegno ha voluto essere un’occasione di confronto fra addetti ai lavori su possibilità, modalità e prospettive di un coinvolgimento maggiormente strutturato e valorizzante del caregiving familiare per rendere il domicilio un luogo in cui vivere sempre più a lungo. Lo scenario del caregiving oggi è ancora fragile, spesso privo di protezione e chiari riconoscimenti.

Pertanto uno dei compiti nuovi delle Istituzioni è quello di meglio conoscere il fenomeno per valorizzare il ruolo del caregiver, inserendolo nel contesto assistenziale con dignità, valorizzando le sue risorse, rispettandone l’effettiva disponibilità.

Locandina del Programma

Scarica la presentazione (pdf):
Sostenibilità dell’assistenza a domicilio: ruolo del caregiving familiare
Risultati di un indagine su aspettative e bisogni del caregiver
Fiorenza Comincini, Vice Pres. Centro Italiano per l’Assistenza in Famiglia
Simonetta Di Meo, Milena Guarinoni, SITRA ASL Brescia
Giovanna Bonera, Serv. Educazione Salute e a.s. ASL Brescia


Nuove forme di residenzialità per anziani


Giovedì 10 febbraio 2011 a Brescia è stata presentata una sperimentazione in campo socio-assistenziale: la Comunità Residenziale per anziani. Le Comunità residenziali per anziani sono strutture socio-assistenziali più piccole rispetto alle RSA, in grado di ospitare tra i 20 e i 40 anziani con livelli diversi di autonomia, ma con un quadro clinico stabilizzato e bisogni diversificati, di ordine non solo abitativo, ma anche psicologico, relazionale, assistenziale, sanitario e sociale. Sono comparabili alle persone seguite a domicilio da caregiver non professionali e fruitrici di cure domiciliari, sia ASL che comunali. La struttura garantisce un livello adeguato di protezione grazie alla presenza di operatori qualificati, senza tuttavia la necessità di un’équipe fissa di medici e infermieri, come accade nelle RSA. Tra la fine del 2010 e i primi mesi 2011 sono stati sottoscritti accordi di programma tra l’ASL di Brescia ed i Comuni di Gottolengo, Sale Marasino, Prevalle e Serle.
Oltre a mettere a disposizione un ambiente più simile alla casa e stimolare le residue autonomie degli ospiti, un ulteriore vantaggio del nuovo modello residenziale è quello di alleggerire le liste d’attesa per le RSA: a fronte di 6.300 posti letto totali disponibili nel Bresciano, nel 2010 le richieste sono state 4500. Un altro punto di forza delle Comunità residenziali è la capacità ricettiva ridotta, che rende possibile anche il riutilizzo di strutture già esistenti, senza l’esigenza di costosi progetti edilizi da realizzare ex novo. Nel mese di febbraio 2011 il Centro Italiano per l’Assistenza in famiglia ha organizzato in collaborazione con il Gruppo di Ricerca Geriatrica un Convegno con il patrocinio dell’ASL di Brescia e di ANCI Lombardia, in cui sono stati presentati ufficialmente i progetti di Comunità residenziali da realizzare nei quattro Comuni partner.
 




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